2026: Special issue. Transnational Shelley(s): Metamorphoses and Reconfigurations
Transnational and Transmedial echoes between Mary and Percy

La fortuna di Mary Shelley in Francia e in Italia: dal Frankenstein di Jules Saladin (1821) a quello di Ranieri Cochetti (1944)

Letizia Carbutto
Università degli Studi di Roma Tor Vergata
Biografia

Pubblicato 2026-02-10

Come citare

Carbutto, L. (2026). La fortuna di Mary Shelley in Francia e in Italia: dal Frankenstein di Jules Saladin (1821) a quello di Ranieri Cochetti (1944). De Genere - Rivista Di Studi Letterari, Postcoloniali E Di Genere, 135–147. Recuperato da https://degenere-journal.it/index.php/degenere/article/view/269

Abstract

Dal confronto tra la prima traduzione francese di Frankenstein (Saladin, 1821) e la prima traduzione italiana (Cochetti, 1944) emerge chiaramente il profondo legame che da sempre intercorre tra traduzione, interpretazione e ricezione. Se l’anglomania francese, amplificata proprio dalle frequenti traduzioni, crea le condizioni ideali per la resa immediata e consapevole di Saladin, e dunque per la successiva fortuna di Shelley in Francia, l’opposta resistenza alla letteratura inglese e gotica in Italia influenza, al contrario, la tardiva e disinvolta versione di Cochetti, a dimostrazione di quanto la traduzione orienti e sia al tempo stesso orientata dalla percezione delle culture straniere nel contesto di arrivo.